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Il TFR dei lavoratori nella Finanziaria

Che rischio corrono i lavoratori con la manovra della Legge finanziaria per il 2010 che prevede la utilizzazione del Trattamento Fine Rapporto (TFR) dei lavoratori?

Il TFR di cui si parla è il TFR di quei lavoratori dipendenti da imprese che hanno 50 o più lavoratori dipendenti. Riguarda solo il TFR di quei dipendenti che nel 2007, durante i 6 mesi della campagna del “silenzio assenso”, non abbiano devoluto il proprio TFR ad un Fondo Pensione. Il TFR di questi lavoratori che prima del 2007 veniva conservato dalle aziende, alla fine della campagna, le imprese lo hanno dovuto affidare ad un fondo specifico gestito dall’Inps. A disposizione dei lavoratori in forma di liquidazione al momento del pensionamento di vecchiaia, conferimento in caso di licenziamento, o come anticipo in caso di spese eccezionali per la casa di abitazione o la salute. La remunerazione definita per legge resta sempre quella precedente:1,5% annuo, più il 75% dell’inflazione valutata dall’Istat.

 

PROMOTORI FINANZIARI

Più volte su questo giornale abbiamo manifestato insofferenza e anche indignazione per lo stuolo di operatori superpagati che gravano su quella forma di “risparmio truffa” costituito di fondi pensione, assicurazioni, piani individuali pensionistici. Insomma quello stuolo di ricchi abbienti che vivono nel giro delle “finanze” e che spesso costituiscono le truppe d’assalto del risparmio gestito carpito anche a milioni di lavoratori dipendenti che vivono con ansia il problema di una pensione pubblica sempre più insufficiente.

Obama e Michelle

L’America degli USA:

Il lato sconosciuto

Società Gestione Risparmi: Sgr una sigla con cui Lorsignori vorrebbero farci prendere confidenza e di cui, noi poveri ignoranti, lavoratori dipendenti non ne vogliamo sapere. Sono quelle società, con migliaia e migliaia di addetti, che dovrebbero gestire i nostri risparmi in mancanza di pensioni pubbliche, istruzione pubblica, sanità pubblica…. . Sono quelle società a cui “i risparmiatori” dovrebbero affidare i propri risparmi perché esperti, analisti economici, promotori finanziari, consiglieri, amministratori delegati dovrebbero guidare la strada perché i nostri risparmi diventino “Capitale” , in grado di girare per il mondo, diventare rendita e profitto e soddisfare la necessità di risparmio dei lavoratori per coprirsi dal rischio della vecchiaia, della malattia, la necessità di servizi specifici ed universali.

I premi dei banchieri

I NUOVI PADRONI…I PADRONI DI SEMPRE

Oltre gli stipendi faraonici… i premi

In Italia, In Europa e nel Mondo i governi stanno discutendo, sembra seriamente, come limitare i bonus, ossia i premi, che meneger di tutte le risme si attribuiscono a fine d’anno, a inizio dell’anno nuovo, nel corso dell’anno…ogni occasione è buona! Intanto non c’è bisogno nemmeno di uno straccio di motivazione iscritta a bilancio.

Carte imbrogliate

Fondi pensione

PRIMA DI TUTTO IMBROGLIARE LE CARTE!!!

La delusione dei lavoratori-risparmiatori

I fondi pensione stanno deludendo tutti anche su fronti e con motivazioni opposte. I lavoratori dipendenti indotti, con vari trucchi, nel 2007 ad abbandonare il proprio TFR nelle avide mani dei fondi pensione, chiusi (sindacali, negoziali…) o aperti (banche, assicurazioni,…)

lunedì 15 aprile 2013 ore 16, nei locali dell’Associazione culturale “Il cielo sopra l’Esquilino” in Via Galilei 53, a Roma (100 metri da via Labicana: fermata metro Manzoni, linea tramviaria 3; da stazione Termini 1,5 Km)